Devil inside - INXS - 80sneverend - A history of excess

Diavoli ed eccessi

INXS – Devil inside

#quotefromthe80s
Future uncertain but certainly slight
Look at the faces listen to the bells
It's hard to believe we need a place called hell
A place called hell
#INXS #DevilInside

Il 13 febbraio 1988 usciva Devil inside, secondo singolo tratto dal fantastico album “Kick” degli INXS (scritto come sempre rigorosamente in maiuscolo). L’album era uscito già da alcuni mesi per cui la canzone era conosciuta, e diciamolo francamente, era irresistibile. Prima dell’uscita di “Kick” gli INXS erano conosciuti soprattutto nella loro Australia, del resto avevano ben cinque album alle spalle, ma non godevano di grande popolarità nel resto del mondo: si erano fatti notare praticamente solo per una o due canzoni dell’album precedente (“Listen like thieves”).

Con l’uscita del nuovo album però avevano cambiato strategia per attaccare il mercato americano, e la casa discografica aveva organizzato un tour in alcuni college americani. Il primo singolo, Need you tonight, andò molto bene e il tour decollò.

Devil Inside sembrava avere le carte in regola per ripeterne il successo, anche se la produzione era generalmente scettica nei confronti dell’album. Sicuramente aveva una ritmica coinvolgente, e il testo scritto da Michael Hutchence era davvero particolare. Come dichiarò in un libro, Hutchence era in un periodo in cui amava usare parole e concetti del mondo religioso. E così mise insieme un testo magistrale che coinvolge personaggi al limite tra l’inquietante e l’affascinante, compreso il diavolo dentro a ognuno di noi.

Con Devil Inside decisero di avvicinarsi ulteriormente al pubblico americano, e per questo girarono un video molto americano, filmato in California mentre il gruppo si esibiva in vari locali della zona. Anche il regista era americano, e sarebbe poi diventato un grande regista: Joel Schumacher, regista di “St. Elmo’s fire”, “Un giorno di ordinaria follia”, “Batman forever”, “Batman & Robin”, “8mm – Delitto a luci rosse”, e tantissimi altri film, scomparso nel 2020.

Schumacher era alla sua prima esperienza con un video musicale, ma avrebbe poi diretto anche video per Lenny Kravitz, Seal e altri.

In realtà pare che agli INXS il video non piacesse molto, lo giudicavano troppo americano. Forse per loro che erano australianissimi (con qualche weekend a Singapore per registrare le nuove canzoni) tutta questa americanità era un po’ eccessiva. Ma a pensarci bene tutto gira intorno agli eccessi: dal loro stesso nome, ovviamente, IN-excess, fino al testo di questa bellissima hit. Una hit eccessivamente bella, appunto.

INXS su Wikipedia

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