Orinoco flow - Enya - 80sneverend - Around the world from Ireland

Il giro del mondo dall’Irlanda

Enya – Orinoco flow

#quotefromthe80s
From Bissau to Palau, in the shade of Avalon,
From Fiji to Tiree and the Isles of Ebony,
From Peru to Cebu hear the power of Babylon,
From Bali to Cali, far beneath the Coral Sea
#Enya #OrinocoFlow

“Orinoco flow”, uscita a metà ottobre del 1988, è davvero una delle canzoni degli anni 80 che tutti ricordano. In effetti molti ricordano anche il volto della ragazza che la cantava, ai tempi poco famosa fuori dalla sua Irlanda. Tantissimi ricordano il suo nome, Enya. Impossibile ricordare il suo nome completo se non si è irlandesi, che sarebbe Eithne Pádraigín Ní Bhraonáin. E fece un po’ come fanno a volte gli orientali in Europa, che per semplificare le relazioni adottano nomi occidentali. Enya adottò così un nome… inglese, per facilitare le realzioni col resto del mondo, e anglicizzò il suo nome in Enya Patricia Brennan.

Ma questa è solo la prima delle curiosità che circondano questa bellissima canzone e questa bravissima artista. Il successo di Enya fu strepitoso. “Orinoco flow” scalò le classifiche in mezzo mondo, rimpiendolo di nomi di posti esotici e voglia di viaggiare. E in per me questa canzone, idealmente, sembrava il rposeguimento naturale del “Voyage voyage” evocato due anni prima da Desireless.

La porte del successo si spalancarono letteralmente davanti a Enya, che non era comunque una sconosciuta, perché era stata per alcuni anni parte dei Clannad, che poi erano tre suoi fratelli e due suoi zii. I Clannad al di fuori dell’Irlanda sono conosciuti perloppiù per il singolo “In a lifetime”, che incisero insieme a Bono – ma Enya era già uscita dal gruppo.

Il successo fu strepitoso anche perché Enya divenne una artista sofisticatissima dedicata ad una musica raffinata come lei. Basti pensare che nei suoi album ha cantato, oltre che in gaelico e in inglese, anche in latino, gallese, spagnolo, francese e giapponese. E vabbé, dite voi. Poi ha cantato anche in due linguaggi di fantasia inventati da Tolkien, il Quenya e il Sindarin, cherano due delle lingue degli Elfi. E per finire, ha cantato pure in una lingua completamente inventata dalla sua paroliera di fiducia Roma Ryan, il “Loxian”.

Enya oggi è la solista irlandese di maggior successo di tutti i tempi, e scusate se è poco. E sarebbe senz’altro anche la musicista irlandese più famosa in assoluto, se solo Bono e gli U2 fossero nati, che ne so, a San Marino. Ma sono erano irlandesi anche loro! E tutto questo senza aver mai fatto un concerto o un tour da solista (aveva preso parte ai tour dei Clannad) – ed escludendo categoricamente di farne!!! In realtà ha preso parte a un concerto insieme ad altri artisti. Si teneva in Vaticano, di fronte a Giovanni Paolo II.

Tornando alla canzone, bellissima, nacque come una specie di scherzo per celebrare il passaggio di Enya ad una nuova casa discografica. Infatti gli Orinoco Studios erano il posto in cui incideva le sue canzoni, sotto la direzione di due personaggi che vengono esplicitamente menzionati nel testo anche se uno è camuffato come nome di un luogo!

Enya su Wikipedia

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