She drives me crazy - Fine Young Cannibals - 80sneverend

Non era una canzone natalizia

Fine Young Cannibals – She drives me crazy

#quotefromthe80s
Everything you say is lies
But to me that's no surprise
What I had for you was true
Things go wrong, they always do
#FineYoungCannibals #SheDrivesMeCrazy

E infatti “She drives me crazy” uscì il giorno di Santo Stefano del 1988, e nel giro di pochi giorni portò i Fine Young Cannibals ancora in cima alle classifiche e soprattutto nei cuori delle persone. Erano passati ormai oltre tre anni dai successi dell’album omonimo, quello che conteneva la bellissima “Johnny come home” che rese famoso in tutto il mondo il volto e soprattutto la voce del grande Roland Gift. In questi anni a dire il vero i tre ragazzi avevano fatto cose diverse. Erano apparsi in un film e Roland aveva preso parte ad un’altra pellicola, mentre gli altri membri avevano prodotto un brano house (utilizzando un altro nome però).

Comunque, già dal 1986 avevano iniziato a lavorare a questo secondo album, che si chiama “The raw and the cooked”, In effetti diversi brani si erano già sentiti in giro ben prima dell’uscita dell’album. Va ricordato poi che, benché i Fine Young Cannibals fossero inglesi, non arrivarono mai in cima alle classifiche dei singoli in Inghilterra, ma riuscirono ad arrivarci appunto con l’album.

In ogni caso, come dicevamo a fine 1988 esce questa canzone molto orecchiabile, sicuramente la loro canzone più ricordata dopo “Johnny come home”. Come tante altre canzoni degli anni ’80, anche “She drives me crazy” fu incisa una prima volta senza successo. Questa versione era leggermente diversa, e Roland Gift cantava con la sua vera voce. La canzone non ottenne molto gradimento, ma quando Roland ne fece una seconda versione cantando col suo celebre falsetto, tutti furono d’accordo che sarebbe stato un grande successo.

La canzone fu scelta insieme ad altre dai Fine Young Cannibals per la colonna sonora del film “Tin men – Due imbroglioni con signora”, e in seguito venne inclusa anche in diversi altri film, come “Un amore speciale”, “Hitch – Lui sì che capisce le donne”, e altri.

Il video è particolare, direi tra il serio e il faceto, ma con uno stile che pensandoci bene non è nuovo! Infatti, il regista del video era Philippe Decouflé, che era anche il regista di “True Faith” dei New Order. E in effetti ci sono tanti punti in comune: l’uso del colore blu, i costumi paradossali, le coreografie un po’ improbabili. In ogni caso un video molto piacevole. E poi, il karateka con la televisione al posto della testa, vale da solo il prezzo del biglietto!

Fine Young Cannibals su Wikipedia

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