Theme from Paradise - Phoebe Cates - 80sneverend - Deja vu in Paradise

Un paradiso già visto

Phoebe Cates – Paradise (Theme from Paradise)

#quotefromthe80s
Just take my hand it's paradise
You kiss me once, I'll kiss you twice
And I gaze into your eyes
I realize it's paradise
#PhoebeCates #Paradise #ThemeFromParadise

Nel mese di maggio del 1982 usciva un film che entrò nell’immaginario e nei ricordi di tutti i Dinosauri che erano adolescenti negli anni ’80. Col senno di poi, a dire il vero, non era un film memorabile, e come vedremo non era neppure così originale, ma riuscì comunque a ritagliarsi uno spazio speciale nei cuori degli adolescenti, grazie soprattutto ai protagonisti del film, e un po’ anche alla canzone principale della colonna sonora.

Stiamo parlando del film Paradise, sono sicuro che tutti lo avevate già intuito. Si tratta di uno dei più famosi film per adolescenti degli anni ’80. La trama era abbastanza improbabile: una giovane ragazza inglese che vive in Medio Oriente nel diciannovesimo secolo intraprende alla morte del padre un viaggio per rientrare in Inghilterra. Nel percorso però diventa oggetto di agguati e attenzioni da parte di un mercante di schiave, e può contare solo sull’amicizia di un domestico, e di alcuni missionari che hanno al seguito un ragazzo adolescente.

Per un motivo o per l’altro, prima o poi muoiono tutti, e i due ragazzi si ritrovano da soli per mille peripezie a sfuggire al mercante arabo, finché trovano un’oasi dove vivere spensieratamente la loro amicizia, ma ovviamente sboccia l’adolescenza. Il ragazzo è attratto dalla ragazza che però non sembra ricambiare il sentimento, finché dopo un ennesimo agguato si ritrova a curarlo dopo che lui la aveva difesa dal mercante, e sboccia anche l’amore.

Per aggiungere maggior esotismo, a un certo punto i due ragazzi si trovano come unici alleati una famiglia di scimpanzé, e vivono di fatto vite parallele tra umani e primati, diciamo. Insomma, la trama era abbastanza improbabile, e del resto non era neppure originalissima, perché Paradise era certamente un tentativo di sfruttare ancora l’onda lunga del grande successo di Laguna Blu, un film di due anni prima che raccontava la storia di due adolescenti sopravvissuti ad un naufragio che restano soli in una laguna paradisiaca mentre, anche lì, sboccia l’adolescenza.

I protagonisti di Paradise erano il biondissimo truciolosissimo Willie Aames, che era conosciuto per avere interpretato il ruolo del giovane Tommy nel telefilm La famiglia Bradford, e la diciannovenne Phoebe Cates, bellezza adolescenziale e non molto altro. Del resto, Phoebe partiva un po’ svantaggiata, se pensiamo che la sua omologa in Laguna Blu era nientemeno che Brooke Shields, donna bellissima e anche un po’ icona degli anni ’80, che però di fatto non si distinse quasi per nient’altro: nessun altro film, nessuna canzone, insomma, oltre la bellezza quasi niente, e in questo se vogliamo Brooke Shields anticipò il concetto moderno di influencer.

E in effetti, Phoebe Cates non si distinse molto da Brooke Shields. Certamente la bellezza di Phoebe era più semplice, acqua e sapone si potrebbe dire, rispetto allo sguardo felino di Brooke, ma è un fatto che Brooke Shields non dovette girare nemmeno scene di nudo in Laguna Blu, mentre Phoebe Cates dovette girarle, e lo fece senza problemi.

Direi comunque che né Brooke Shields né Phoebe Cates potevano reggere il confronto dell’icona assoluta europea dei film adolescenziali, cioè Sophie Marceau, indimenticabile nella scena del bacio con le cuffie al suono di Reality di Richard Sanderson.

La canzone principale della colonna sonora era Theme from Paradise, che in Europa veniva semplicemente chiamata Paradise, esattamente come la Paradise di Sade che sarebbe però venuta qualche anno dopo.
Theme from Paradise non aveva neppure un vero video, e in genere venivano usate delle scene dal trailer del film.

In rete troviamo i video delle ospitate di Phoebe Cates nelle trasmissioni musicali dell’epoca, e devo dire che la vediamo sempre abbastanza rigida, con un’espressione abbastanza statica, che guarda evidentemente il gobbo in cerca delle parole, e solo raramente rivolge lo sguardo alla telecamera, e in effetti in quei pochi secondi si intravede un minimo di intensità. Per il resto, risulta difficile pensare che potesse essere destinata a una carriera da grande attrice.

In effetti, ebbe altri ruoli, di cui il più famosi fu forse quello della protagonista della serie Gremlins, ma nel complesso direi che la carriera di Phoebe fu abbastanza modesta, molto inferiore a quella del marito, il grande Kevin Kline.

Il film comunque fu un successo, e anche la canzone restò in classifica per molto tempo in diversi Paesi. In Italia fu addirittura il secondo 45 giri più venduto del 1982, dopo Der Kommissar di Falco.
Theme From Paradise fu arrangiata dal musicista americano Mike Melvoin, che non è molto famoso, ma è il padre di quella Wendy Melvoin che fu parte dei The Revolution che accompagnavano prince ai tempi di Purple Rain, e poi insieme a Lisa Coleman costituì il duetto Wendy&Lisa, e crearono la bellissima Waterfall.

E forse anche questa era la magia degli anni ’80: un film non particolarmente originale, con attori non eccezionali, ma con una canzone bellissima a fare da colonna sonora, resta ancora dopo quattro decenni nei cuori e nell’immaginario di una generazione.

Phoebe Cates su Wikipedia

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