Tanita Tikaram – Twist in my sobriety
Il 13 settembre 1988 usciva il primo album di una cantante bravissima, molto molto originale. Una cantante che ricordiamo soprattutto per una canzone e per il suo nome particolare, velato di un alone di mistero. La canzone “Twist in my sobriety” era bellissima ed è entrata al volo nei ricordi degli anni 80. Ma il carisma che sprigionava Tanita Tikaram era qualcosa di indescrivibile. La bellezza dei diciannove anni (è circa un mese più giovane di me!), completamente sconosciuta, un video iconografico in tonalità di seppia girato in Bolivia, e soprattutto una voce roca da cui era impossibile separarsi.
Il successo di Tanita Tikaram, supportata da un nome fantastico che è la sua vera identità, ha avuto un percorso tortuoso. Se guardiamo i soli numeri, Tanita è stata una artista molto prolifica, con anche di momenti di distacco. Quattro album tra il 1988 e il 1992, poi tre anni di distacco, poi altri album e raffica e altri distacchi. E’ vero che non raggiunse più la fama che ottenne con “Twist in my sobriety”, ma è anche vero che man mano Tanita si staccò dal pop per andare verso musiche più complesse e certamente meno remunerative.
Ma lei non è mai stata donna di compromessi, e il suo talento doveva portarla a scenari più raffinati ed impegnati. Basti dire che il primo verso di questa canzone, è il titolo di un libro della poetessa Maya Angelou. Per la cronaca, l’ultimo album è del 2016, quindi possiamo dire che sia in attività da trent’anni, e va apprezzata per questo. E anche perché, nella nostra hall of fame, la sua stella è fissa da trent’anni!
#quotefromthe80s
I don't care about their different thoughts
Different thoughts are good for me
Up in arms and chaste and whole
All God's children took their toll
#TanitaTikaram #TwistInMySobriety
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Tanita Tikaram su Wikipedia
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