Ad Visser & Daniel Sahuleka – Giddyap A Gogo
#quotefromthe80s
Going up and down
Spinning round and round
Up, down, like a yoyo
Life is just a giddyap a gogo
#GiddyapAGoGo #AdVisser #DanielSahuleka
Poco prima del Natale del 1982 entrava in classifica in mezza Europa, partendo dall’Olanda, una canzone che avrebbe avuto un successo smisurato, soprattutto nel campo della musica da ballare, e che nasce dall’unione di due personaggi a dir poco unici.
La canzone è “Giddyap a go-go”, come veniva scritta negli anni 80, col trattino, ed era interpretata da un duo definito allora come “Ad Visser & Sahuleka”. Naturalmente i due nomi erano completamente sconosciuti se non si era olandesi, e anche il fatto che non apparisse il secondo nome di battesimo gettava mistero su questo secondo interprete. La canzone era fortissima, un concentrato di elettronica e sintetizzatori fin dalle prime note, anzi, dai primi suoni, trainato da un ritornallo irresistibile, e accompagnato da una voce particolarissima.
Benché fossimo nelle prime stagioni delle televisioni musicali, quasta canzone non aveva un video, quindi l’unica possibilità di sapere qualcosa di più era aspettare che Visser e Sahuleka fossero ospiti in qualche trasmissione, e in effetti possiamo trovare in rete le loro partecipazioni a Discoring oppure ad altre manifestazioni. Era piuttosto strano che non si fosse pensato a un video; alcuni sostengono che Ad Visser fosse distratto dai suoi mille impegni e interessi, io credo che la canzone fosse stata scritta per le discoteche, e probabilmente gli autori non si aspettavano un successo tale nel mondo del pop, quindi sono stati colti un po’ di sorpresa.
Già, ma chi erano questi due signori? Partiamo dai dati anagrafici: Ad Visser, ragazzone e capellone olandese dalla mascella volitiva, dopo alcuni successi musicali aveva intrapreso anche la carriera di presentatore televisivo (anche oggi è un volto noto). In particolare, conduceva una trasmissione chiamata TopPop, che era appunto la “Top of the Pops” olandese.
Da musicista era stato sicuramente uno dei pionieri del techno pop nel suo paese. E devo dire che l’Olanda, paese votato per cultura e dna all’innovazione e al progresso, in effetti ha sempre espresso talenti di assoluto rilievo, il cui limite purtroppo è stato quello di non pensare sufficientemente in grande – gli Olandesi tra l’altro sono persone che da sempre parlano un ottimo inglese, spesso con una pronuncia più standard degli inglesi stessi. E in quegli anni ricordiamo per esempio gli Spargo (anche se la cantante era americana), e più tardi i Bolland, che scrissero e produssero musica per mezza Europa, in primis per Falco.
Ad Visser nelle sue apparizioni mostra il suo gusto un po’ kitsch, come vediamo quando apre le braccia e rivela che la giacca è alata con delle venature rosse. E lui riesce sistematicamente a sbagliare i tempi delle mosse e del playback, ma certamente ha un suo effetto. In ogni caso resta veramente un pioniere, che poi nel corso degli anni ha condotto vari esperimenti. Nel 1990 per esempio creò dei cd chiamati “Brainsessions” che generavano onde alfa, per dare all’ascoltatore la sensazione di essere in trance.
La scena però la prende assolutamente Daniel Sahuleka, che è un cantante e musicista nato in Indonesia ma da sempre cittadino del mondo, dotato di una voce acuta ma comunque grintosa. Il rapporto tra Olanda e Indie Orientali, come era chiamata l’Indonesia prima dell’indipendenza, ha naturalmente ragioni storiche e colonialistiche, ma negli anni 80 il rapporto era già di assoluta integrazione – nell’Ajax per esempio giocava Simon Tahamata di origini molucchesi.
Sahuleka non va sottovalutato: ha avuto, sia prima che dopo questa canzone, una carriera di tutto rispetto che ha spaziato in generi molto diversi, compreso il jazz, ed è tuttora a settant’anni, un artista molto noto e amato nella cultura indonesiana e non solo. Guardiamo come Sahuleka si prende assolutamente la scena: minuto di struttura e vestito in maniera assolutamente minimalista, con addirittura un ornamento al collo che lo fa sembrare legato, canta restando assolutamente fermo, tranne per alcuni calcolatissimi gesti delle mani o addirittura delle dita. Eppure da questi gesti minuscoli capiamo subito il talento scenico del personaggio, che ha un carisma davvero notevole.
Con “Giddyap a gogo” Ad Visser e Sahuleka raggiunsero la top ten in gran parte d’Europa, e in Olanda questo diede a Visser una possibilità che ben pochi hanno avuto: quella di partecipare a TopPop come ospite (insieme naturalmente a Sahuleka) in una trasmissione presentata da se stesso.
Ad Visser e Daniel Sahuleka su Wikipedia
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