No rhyme no reason - Atelier Folie - 80sneverend - From radio to disco

Dalla radio alla disco

Atelier Folie – No Rhyme, No Reason

#quotefromthe80s
No rhyme, no reason
No time, no season
No rhyme, no reason
This time, you're leavin'
#AtelierFolie #NoRhymeNoReason

Il filone dell’Italo Disco ha costituito un sostegno importante per la diffusione delle nuove sonorità dei primi anni ’80. Infatti, in un momento in cui la tecnologia rendeva disponibile effetti nuovi e accattivanti, anche relativamente facili da ottenere, diventava fondamentale trovare dei circuiti di diffusione che non ponessero eccessive barriere all’entrata, come probabilmente avrebbero potuto fare le televisioni, se non altro per l’esiguità dei tempi e degli spazi disponibili. E per lo stesso motivo anche la radio spesso diventava un canale non ottimale, per quanto stessero nascendo le cosiddette radio private.

E così, nell’Italia dei primi anni ’80, le discoteche diventavano un canale di diffusione importante: quando la musica aveva successo nelle discoteche, veniva spesso sdoganata anche nelle radio. Peraltro, spesso i deejay delle radio lavoravano anche nelle discoteche, il che naturalmente accelerava la diffusione.

In particolare, nel marzo 1983 ci fu una canzone bellissima che entrò di prepotenza nelle classifiche e nella storia della Italo-Disco, con una storia tutta particolare. Una storia che comincia in una radio privata di Milano, che aveva sede in viale San Michele del Carso, nella zona di Corso Vercelli. Era il periodo in cui stavano nascendo le varie Radio Deejay, Radio Milano International, Radio 101, e c’era un’altra radio con un nome assolutamente accattivante: Radio Peter Flowers.

Se vi state chiedendo dove avessero trovato questo nome, beh, come spesso succedeva era il nome dell’editore messo in una forma vagamente inglese. Tra l’altro, l’editore Pietro Fioravanti, dopo la laurea in architettura, era diventato famoso in un settore abbastanza differente, perché aveva aperto un negozio di calzature molto famoso, per il quale era stato l’importatore in Italia di alcuni oggetti di abbigliamento che avevano spopolato negli anni 80, primi tra tutti i famosi stivali “camperos”. Il negozio si chiamava proprio Peter Flowers, e possiamo dire che la radio nacque anche per fare pubblicità al negozio stesso, e per un periodo trasmetteva proprio dal retro del negozio (e in una fase ancora precedente trasmetteva da casa di Fioravanti).

Ebbene, nello staff di Radio Peter Flowers c’erano due deejay che osarono fare il grande salto e passarono dalla console alla pista, o meglio, agli strumenti elettronici, Gigi Farina e Franchino Rago, che presero il nome d’arte di Atelier Folie. Gli Atelier Folie si ispiravano senz’altro a quel filone di passaggio tra la new wave e il pop, e appunto l’8 marzo del 1983 usciva il loro brano più famoso, No Rhyme, No Reason.

La canzone ebbe un successo strepitoso, e in breve divenne addirittura la sigla di Discoring, la trasmissione musicale per eccellenza della televisione di stato, e probabilmente in quei tempi ancora la più seguita d’Italia, anche se in breve sarebbe stata travolta dall’avvento di Deejay Television e di VideoMusic.

La canzone è fortissima, e personalmente penso sia anche il frutto di varie ispirazioni, anche magari inconsapevoli, che hanno però un po’ condizionato e guidato la creazione di questo brano. La batteria suonata da Franchino Rago può certamente ricordare un altro successo praticamente contemporaneo, Blue Monday dei New Order, mentre la voce resa cavernosa dagli effetti elettronici può forse ricordare Robert Smith dei Cure, e più lontanamente anche le sonorità iniziali dei Duran Duran nel periodo new romantic, quelle di Planet Earth, tanto per intenderci.

Per dirla tutta, la canzone non aveva neppure un vero video, e questo se vogliamo era una specie di certificazione della Italo-Disco, spesso realizzata con mezzi modesti, e soprattutto pensata appunto per il mondo delle discoteche e non per quello della televisione, per cui il video diventava assolutamente un accessorio. E se proprio serviva un video, si potevano prendere le scene da una partecipazione a qualche trasmissione, magari proprio a Discoring!

Insomma, No Rhyme, No Reason divenne rapidamente una vera e propria colonna della Italo-Disco nella sua fase più pura, più elettronica. A distanza di tanti anni gli Atelier Folie producono ancora musica eccellente, e noi Dinosauri proviamo ancora una scarica di adrenalina quando inizia la batteria elettronica di questa favolosa canzone!

Atelier Folie nella pagine di Radio Peter Flowers su Wikipedia

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