Spirit in the sky - Doctor and the Medics - 80sneverend

Tre volte in paradiso

Doctor And The Medics – Spirit In The Sky

#quotefromthe80s
Prepare yourself, you know it's a must
Gotta have a friend named Jesus
So you know that when you die
He's gonna recommend you to the Spirit in the sky
#SpiritInTheSky #DoctorAndTheMedics

Molte canzoni hanno avuto successo due volte nella storia, e spesso la seconda volta hanno avuto ancora più successo della prima grazie a suoni più moderni e naturalmente a una nuova generazione che stava crescendo. Credo però che una sola canzone sia stata incisa tre volte nel corso di una quarantina d’anni, e tutte e tre le volte sia arrivata in cima alla hit parade, magari per poco tempo, ma ci è arrivata. Questa canzone è Spirit in the Sky.

La prima volta fu nel 1970, nella versione del suo autore originale, Norman Greenbaum, un personaggio folcloristico amante della natura e della vita di campagna, che voleva comporre una canzone religiosa a tempo di rock. Greenbaum impiegò mesi per comporre la musica, ma il testo gli uscì abbastanza rapidamente. Tra l’altro, Greenbaum era di cultura e religione ebraica, ma decise di usare il termine “Jesus” dei cattolici, perché lo riteneva più attraente sul mercato musicale. Religione sì, ma con certe concessioni.

La terza volta fu nel 2003, quando in Inghilterra il cantante Gareth Gates nell’ambito di una raccolta di fondi in televisione, ne incise una versione insieme ai protagonisti di un programma satirico, i Kumars. E anche questa volta la canzone andò in testa alle classifiche per alcuni giorni.

Ma a noi interessa naturalmente la seconda volta, che capitò il 28 aprile del 1986, quando uscì la versione incisa da un gruppo che fece assolutamente scalpore, Doctor and the Medics. Musicalmente, la canzone era abbastanza fedele al lavoro originale di Greenbaum. I suoni erano un po’ più moderni, e anche più corposi, perché Greenbaum in realtà aveva fatto una scelta strana. Dal momento che ambiva a essere ascoltato soprattutto tramite le autoradio, e negli anni 70 le automobili non avevano gli altoparlanti di oggi, soprattutto per quanto riguarda woofer e subwoofer, cioè i suoni bassi, Greenbaum regolò i suoni in modo che appunto ascoltandola in automobile non si perdessero le frequenze più basse. Insomma, tolse i bassi. La versione del 1986 li ristabilì, ma senza esagerare, con molto rispetto diciamo. Certamente la versione era un po’ meno hippy rispetto ai tempi e alle intenzioni di Greenbaum.

In realtà, gran parte del successo di questa canzone nella versione degli anni ’80 fu sicuramente dovuto al gruppo che la interpretava. Il personaggio di spicco di Doctor and the Medics, è ovviamente The Doctor, che è il nome d’arte del gallese Clive Jackson, personaggio che definire eclettico è riduttivo. Nel corso degli anni Jackson è passato dall’essere “The Doctor” and essere anche Reverendo, come leggiamo sul suo account twitter.

Jackson, che aveva comunque una certa esperienza alle spalle, aveva fondato i Doctor and the Medics nel 1981, e aveva dato al gruppo una immagine bizzarra ma irresistibile, unendo i costumi psichedelici degli anni ’70 a quelli delle esperienze new wave, finendo con un certo tocco gotico soprattutto nel trucco dei componenti (parlando di trucco, ricordiamo l’esperienza di Steve Strange e i Visage in Fade to Grey, o quella dei Masquerade di Drafi Deutscher in Guardian Angel, per esempio, ma anche la versione originale di Ai No Corrida di Chaz Jankel). Morale della favola, il Dottore alla fine era un po’ Boy George e un po’ Paul King o anche Pete Burns, una specie di joker con un costume psichedelico che poteva anche ricordare Gene Simmons dei Kiss, con una certa ironia.

Nel gruppo c’erano anche due coriste, Wendy e Colette Anadin che si facevano chiamare The Anadin Brothers, ma che in realtà non solo non erano ovviamente fratelli, ma non erano nemmeno sorelle, perché si chiamavano in realtà Wendy West e Colette Appleby. In ogni caso, ci stavano benissimo in un gruppo così glamour ed erano senz’altro parte del fascino del gruppo.

Il Reverendo Dottore raccontò in una intervista un aneddoto curioso che gli venne raccontato dallo stesso Norman Greenbaum, che nel 1986 sbarcava il lunario come gestore di un fast food negli Stati Uniti. Quando Spirit in the Sky tornò ad essere famosa, la gente chiamava in continuazione il fast food per chiedere a Greenbaum se la canzone gli piaceva, o se magari fosse contento o dispiaciuto che la canzone avesse successo in una versione diversa dalla sua. Insomma, riceveva così tante chiamate che i proprietari lo licenziarono dicendogli che se era così famoso, non aveva certo bisogno di lavorare in quel locale.

Insomma, Spirit in the Sky probabilmente aveva davvero qualche spirito protettore, perché portava tutti in testa alle classifiche, anche se poi altrettanto rapidamente scomparivano dai radar. Tra tutti, però, i Doctor and the Medics del Reverendo Dottore hanno saputo sicuramente ritagliarsi un posto nel paradiso dei Dinosauri appassionati di anni ’80.

[en]Doctor and the Medics on WikipediaDoctor and the Medics su Wikipedia

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