Living on video - Trans-X - 80sneverend - Living on music and video

Vivere di musica e video

Trans-X – Living On Video

#quotefromthe80s
Give me light, give me action
At the touch of a button
Flying through hyper-space
In a computer interface
Stop – living on video
#TransX #LivingOnVideo

Il confine tra musica elettronica, informatica, e video nei primi anni ’80 era davvero sottile. E spesso chi era affascinato dalla musica elettronica era anche ammaliato dall’informatica – che, come abbiamo visto a quei tempi, era assolutamente agli albori – e da queste ispirazioni nascevano non solo suoni elettronici che oggi possono sembrare semplici, ma soprattutto atmosfere incredibili che appunto ci portavano ai confini del futuro.

Gli esempi erano molteplici: come sappiamo il primo è sicuramente stato Trevor Horn con i suoi Buggles, che nel videoclip di Video Killed the Radio Star andava ben oltre l’ambito della tv e della radio. Poi ricordiamo le note ossessive di Da da da (Ich lieb dich nicht, du liebst mich nich aha aha aha) dei Trio, e ancora il grande Jimi Fitz con la sua Audio/Video che divenne la prima sigla di DeeJay Television, e più avanti anche Sandy Marton, con lo pseudonimo di M-Basic, avrebbe unito musica e informatica con Ok Run.

In mezzo, precisamente il 3 maggio del 1983, usciva una canzone che riuniva un po’ tutte queste atmosfere ed esperienze. La canzone veniva dal Canada, precisamente da Montreal, dove Pascal Languirand, musicista con esperienze elettroniche e new-age, e anche qualche vissuto da tecnico televisivo insieme al padre, aveva nel 1981 fondato un duo insieme al tastierista e programmatore Steve Wyatt. Il gruppo si chiamava Trans-X, ma non c’entrava nulla con il sesso o le rivendicazioni di genere.

Infatti, il nome era un omaggio al più grande gruppo di musica elettronica di tutti i tempi, i Kraftwerk, che con la loro Trans-Europe Express (il titolo originale in tedesco era Trans Europa Express senza il trattino) avevano davvero folgorato il giovane Pascal, illuminandogli la via del futuro. E quindi, il nome Trans-X voleva soprattutto ricordare e omaggiare questa canzone e il gruppo che la aveva realizzata.

Nel 1982 Pascal e Steve avevano registrato una demo che valse loro il primo contratto, e da buoni canadesi del Québec, si erano ovviamente preoccupati di farne anche la versione francese, che si chiamava Vivre sur Vidéo. In realtà diciamo che si erano preoccupati assai più della versione francese che di quella internazionale, ma per qualche motivo furono abbastanza ignorati sia in Québec che in Francia. Finalmente, appunto nel maggio del 1983, uscì la versione internazionale, che è la bellissima Living on Video, e per i Trans-X iniziò il periodo della fama internazionale. La canzone uscì poi in diversi mercati negli anni successivi, per cui ebbe un periodo abbastanza lungo di fortuna, in quanto ogni anno usciva in qualche Paese, dove magari era già conosciuta, e quindi vendeva molto bene. Anche nella versione inglese, comunque, ci sono alcuni versi in francese.

La canzone faceva parte di un album che in un certo senso aveva due titoli: oltre a Living on Video, l’album in Canada era chiamato Message on the Radio, il che permise a Pascal di far uscire qualche anno dopo un ulteriore album intitolato ancora Living on Video (ma senza Message on the Radio).

Parte del successo dei Trans-X è certamente dovuto al fascino etereo e un po’ distaccato della cantante. Pascal aveva contattato originariamente una cantante di nome Anne Brosseau. In effetti Anne cantò durante la registrazione dell’album, ma non volle poi essere parte dei Trans-X, e quindi si rese necessario trovare una ragazza che facesse anche da immagine nel gruppo. In una discoteca, Pascal incontrò la bellissima modella Laurie Ann Gill, anche lei di Montreal, che accettò dapprima di apparire nei video, poi nelle apparizioni in tv, e infine divenne parte fondamentale del gruppo partecipando e cantando nei tour. L’immagine di Laurie ebbe un successo strepitoso, e possiamo vederla anche in questo video muoversi (molto poco, a dire il vero) con una andatura assolutamente ipnotica.

Benché Laurie fosse una modella conosciuta e fosse diventata estremamente popolare, dopo alcuni anni di successo abbandonò i Trans-X, e dopo un ulteriore periodo di tempo sparì dalle scene, lasciando i fans per decenni assolutamente disorientati. Un po’ come successe in Italia per Diana Est, diciamo. Negli ultimi anni però alcuni gruppi di fans che non hanno mai perso le speranze sono riusciti a ritrovarla, nei panni di dirigente di una piccola azienda.

Invece, la carriera e la passione di Pascal Languirand non si fermarono mai, e i Trans-X sono ancora oggi attivi con dischi e concerti, anche se con musicisti diversi, e continuano a far ballare i loro fans al confine tra musica e video.

Trans-X su Wikipedia (in inglese)

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