I love rock 'n roll - Joan Jett & the Blackhearts - 80sneverend

Solo un po’ di rock

Joan Jett & the Blackhearts – I Love Rock ‘n Roll

#quotefromthe80s
And I could tell it wouldn't be long
'Til he was with me, yeah, me, singin'
I love rock 'n roll
So put another dime in the jukebox, baby
#JoanJett #Blackhearts #ILoveRockNRoll

Il mese di novembre del 1981 stava ormai per lasciare il posto ai riti natalizi degli anni ’80 (ma in quel periodo erano molto diversi da quelli attuali), quando uscì una canzone destinata a diventare un vero e proprio simbolo di una certa musica, che naturalmente è il rock come cita la canzone, ma quel tipo di rock degli anni 80 che sfocerà nel metal poco tempo dopo. A dire il vero la canzone era uscita diversi anni prima, nel 1975, e aveva una storia particolare che riguarda anche gente di un certo livello.

Sì, perché nel 1975 i Rolling Stones avevano lanciato una canzone destinata a diventare una colonna importante del loro repertorio intitolata It’s Only Rock ‘n’ Roll (but I Like It), con un famoso video in cui comparivano vestiti da marinaretti. Era probabilmente il primo contributo di Ron Wood, che si era da poco unito alla band.

Qualcuno però si senti un po’ offeso dalla canzone, o meglio, sentì di dover difendere l’onore del rock da questa canzone. In quei tempi Mick Jagger, che era certamente un simbolo di trasgressione, in realtà frequentava con grande soddisfazione personaggi altolocati, membri dell’aristocrazia e del jet-set in night club esclusivi e contesti internazionali. Quindi, ci fu chi interpretò questa canzone come una specie di gesto di scuse, come dire, sì cari amici altolocati, è vero che faccio del rock che è una musica decisamente popolare, ma mi piace molto, e quindi scusatemi per questo.

In particolare, un musicista inglese, Alan Merrill, che era il leader di un gruppo chiamato the Arrows, un gruppo rock naturalmente, si sentì toccato in prima persona, perché il rock e chi lo suonava non aveva proprio nulla di cui vergognarsi o chiedere scusa a ricchi ed aristocratici. Alan decise quindi di comporre una canzone di risposta, quasi di getto alla canzone di Jagger, proprio per rivendicare con orgoglio il fatto di suonare musica rock. E questa canzone naturalmente si intitolava I Love Rock and Roll.

La canzone ebbe un buon successo, e quando gli Arrows si esibirono a Top of the Pops ebbero un successo tale che i produttori decisero di riservare loro addirittura una trasmissione intera, The Arrows Show, che andò in onda tra il 1976 e il 1977. E tra gli spettatori di questa trasmissione c’era una ragazza che suonava e cantava in una band, Joan Jett, che si innamorò totalmente di questa canzone, comprò il disco… e se ne ricordò alcuni anni dopo.

Siamo naturalmente arrivati al 1981 con la famosissima cover di Joan Jett and The Blackhearts, che erano un gruppo creato dalla stessa casa di distribuzione, la Blackheart Records, dove Joan Jett aveva cercato rifugio dopo lo scioglimento del suo gruppo precedente, The Runaways, un gruppo di ragazze tra cui, oltre a Joan, c’erano anche Lita Ford e Michael Steele che diventerà poi parte delle Bangles. Curiosamente, la copertina della versione di Joan Jett riporta un titolo con un solo apostrofo: I Love Rock ‘n Roll.

Il video della canzone fu girato in un club di New York che si chiamava Private’s. Joan Jett e il suo gruppo registrarono il video attorniati da un pubblico di veri fans, ed erano contentissimi del video… fin quando video il risultato. Dal vivo non si erano accorti che molti fans erano vestiti con colori rossi o viola, e anche Joan aveva un giubbotto rosso di pelle. Insomma, il video era tutto una gran macchia rossa, un vero pugno in un occhio. Presi dall’ansia riuscirono a crearne una versione in bianco e nero, e scoprirono che con queste tonalità il video aveva esattamente quell’aspetto un po’ retro ma molto rock che Joan stava cercando!

I Love Rock ‘n Roll inizierà così quella scalata che la porterà in cima alle calssifiche nel giro di qualche mese, e resterà il disco più venduto per sette settimane, prima di cedere il posot a una canzone totalmente diversa, Ebony and Ivory di Stevie Wonder e Paul McCartney, che resterà in testa per altre sette settimane.

Un’ultima nota che riguarda il testo della canzone: Joan aveva cambiato le parole, perché la versione originale degli Arrow era cantata da un uomo che cercava di conquistare una ragazza, mentre Joan Jett volge la faccenda al femminile, cercando di portare a casa (e riuscendoci) il ragazzo che ha notato vicino al jukebox. E naturalmente questo fece di Joan Jett, alla sua prima vera esperienza, una “dura” del mondo del rock e della musica – e non aveva ancora venticinque anni!

Joan Jett su Wikipedia

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