Heat of the moment - Asia - 80sneverend - The first supergroup

Il primo supergruppo

Asia – Heat Of The Moment

#quotefromthe80s
And when your looks are gone and you're alone
How many nights you sit beside the phone
What were the things you wanted for yourself
Teenage ambitions you remember well
#Asia #HeatOfTheMoment

Nei primi giorni di luglio del 1982, esattamente quei giorni in cui noi italiani ci stavamo appassionando a quella cavalcata calcistica che ci avrebbe portato al trionfo di Madrid, usciva una bella canzone che introduceva agli anni ’80 un concetto nuovo, quello di supergruppo.

Da allora vengono chiamati supergruppi quei gruppi in cui ogni membro proviene da un altro gruppo altrettanto famoso o ha comunque una carriera già importante – e quasi sempre prima o poi vi ritorna. Infatti, una delle caratteristiche dei supergruppi è quella di avere spesso vita limitata nel tempo; a volte perché si tratta di veri e propri progetti musicali a termine, e a volte perché semplicemente il successo dura lo spazio di un album o poco più. A sensazione direi che la vita dei supergruppi è più breve e meno intensa della vita dei vari gruppi musicali.

Probabilmente il primo supergruppo degli anni 80 furono gli Asia, che erano composti da due membri degli Yes (uno dei quali era Geoff Downes, che insieme a Trevor Horn costituivano i Buggles, gli autori di Video Killed the Radio Star). Con loro c’era Carl Palmer, ovviamente del gruppo Emerson, Lake and Palmer, e infine c’era John Wetton, capelluto cantante e bassista dei King Crimson. Wetton era forse il meno famoso di tutti, ma in pratica gran parte del merito di Heat of the Moment va a lui.

Negli anni 80 ci sono poi stati diversi altri supergruppi, pensiamo per esempio ai Power Station di Some Like it Hot, con John e Andy Taylor dei Duran Duran, Robert Palmer che era un po’ un battitore libero, e Tony Thompson degli Chic. Vanno menzionati anche i Traveling Wilburys, che forse sentivano un po’ troppo il peso della loro storia, visto che erano formati da Bob Dylan, George Harrison dei Beatles, Tom Petty, Ray Orbison, e Jeff Lynne degli Electric Light Orchestra.

Heat of the Moment è sicuramente una canzone tra rock e metal, carica di energia, ma in realtà è anche una canzone molto romantica, in cui il protagonista si scusa per aver trattato male la sua compagna fin dal primo verso. Certo, forse ci aspettavamo una melodia più dolce per una canzone del genere, ma insomma, non sottilizziamo. Tra l’altro, direi che hanno scelto il titolo giusto per una canzone che usciva nei primi giorni di luglio, anche se nel 1982 il riscaldamento globale non si faceva ancora sentire.

Tra l’altro, la canzone nasce da una vera e propria riflessione personale proprio di John Wetton, che volle destinare queste parole alla sua ragazza Jill, che poi divenne sua moglie (il loro matrimonio durò una decina d’anni).

Heat of the Moment era l’ultima canzone che gli Asia componevano per il loro album, che a sua volta si intitolava Asia, e in un certo senso non fu una coincidenza, anzi, divenne un po’ una tradizione anche negli album seguenti degli Asia il fatto di lasciare per ultima la canzone più importante, con la sensazione di potersi dedicare fino all’ultimo momento solo a questa canzone.

Il video di Heat of the Moment era assolutamente intrigante, ed è costruito utilizzando una griglia che ricorda una parete di schermi collegati tra loro. Nel video, si alternano immagini degli Asia e immagini relative al testo della canzone, e la sensazione è non solo molto piacevole e fluida, ma per il 1982 era anche assolutamente innovativa. L’idea fu dei due registi Godley and Creme, che avevano ormai da anni lasciato i 10cc, e si stavano affermando tra i principali registi di video degli anni 80. Tra i video diretti da loro ricordiamo anche Every Breath You Take dei Police, Girls on Film e A View to a Kill dei Duran Duran, Victims dei Culture Club, The Power of Love dei Frankie Goes To Hollywood, Fade to Grey dei Visage. Insomma, degli assoluti protagonisti dei video anni 80.

Heat of the Moment raggiunse le top ten in molti paesi, e riuscì decisamente ad andare oltre la storia dei propri interpreti, se è vero che gli Asia fecero altri album senza mai replicare il successo di questa canzone, che a tanti anni di distanza rimane ancora un grande ricordo degli anni 80.

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