True colors - Cyndi Lauper - 80sneverend - I colori degli anni 80

I colori degli anni 80

Cyndi Lauper – True colors

#quotefromthe80s
If this world makes you crazy
And you've taken all you can bear
You call me up
Because you know I'll be there
And I'll see your true colors shining through
#CyndiLauper #TrueColors

“True colors” di Cyndi Lauper è davvero una di quelle canzoni nate con un destino già scritto. La canzone è stata scritta da Billy Steinberg e Tom Kelly, che tra l’altro sono tra gli autori di successi come “Like a virgin”, “Eternal flame” delle Bangles, e “I drove all night” della stessa Cyndi Lauper. Steinberg scrisse la canzone pensando a sua madre. Il testo in effetti era piuttosto diverso e un po’ più formale, tranne che per quella frase che poi diventa il cuore della canzone, ma il significato era già chiaro: riuscire a cogliere l’essenza e l’intimità delle persone, la parte più pura e più bella che è dentro ognuno di noi. E quindi decisero di tenere quel verso e riscrivere il testo precedente, che a entrambi gli autori ormai suonava meno intimo e profondo.

E non fu facile, perché pare che a Steinberg sia venuto il blocco dello scrittore: tanto era convinto di quel verso, tanto diventava difficile trovare le parole avrebbero dovuto aprire la strada al verso principale. In ogni caso, arrivarono alla conclusione della canzone, e la proposero dapprima a una cantante canadese, Anne Murray, e quindi a Cindy Lauper. La canzone in realtà era una specie di ballata gospel, piuttosto diversa dalla forma che conosciamo.

Cyndi non aveva partecipato alla creazione della canzone, ma ne colse subito la profondità e decise di includerla nel prossimo album. Anzi, decise di includerla come prima canzone e primo singolo (che uscì a fine agosto del 1986) nel prossimo album. Anzi, decise che l’album avrebbe dovuto chiamarsi “True colors” come la canzone. Per gli amanti del British English, nel Regno Unito la canzone uscì ovviamente con una “u” di più, con i titolo “True colours”.

Ebbene, Cyndi era in un momento particolare della propria vita ed aveva appena perso un caro amico morto di AIDS. Non poteva essere più distante dalla ragazza ribelle di “Girls just wanna have fun”, per intenderci, e dall’album “She’s so unusual”, dove comunque aveva già inciso canzoni docissime come “Time after time“. Stravolse la canzone. La rese molto più dolce e intima, e la cantò con una voce sussurrata, a tratti anche flebile come le voci dei bambini. Ma forse proprio in questo sta la magia di questa canzone: un’atmosfera malinconica certamente, ma molto molto dolce e intima, come quando nel mezzo di un dolore, la vicinanza di una persona cara riesce a portarci conforto.

Il video è indimenticabile, assolutamente onirico, e vede Cyndi passare da una spiaggia a una camera da letto, poi a uno stagno e infine a una specie di deserto, in ambienti comunque indefiniti creati dalla regista\coreografa Pat Birch, in presenza di altre persone e spesso di bambini, e vestita con elementi che hanno fatto storia, dal copricapo lampadario alla gonna fatta di ritagli di giornale.

“True colors” è anche diventata nel tempo una inno per i diritti delle comunità LGBT. Cyndi ha sempre dimostrato grande attenzione ed attivismo verso le battaglie di queste comunità, e i colori del titolo, con decenni di anticipo, richiamano benissimo i colori delle bandiere.

Naturalmente è anche rimasta una delle canzoni simbolo degli anni 80, un evergreen che ha regalato emozioni a tutti noi.

Cyndi Lauper su Wikipedia

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