Walk like an Egyptian - Bangles - 80sneverend - The Egyptian curse

La maledizione degli Egizi

The Bangles – Walk like an Egyptian

#quotefromthe80s
All the old paintings on the tombs
They do the sand dance don't you know
If they move too quick (oh whey oh)
They're falling down like a domino
#Bangles #WalkLikeAnEgyptian

Il 1 settembre del 1986 usciva una delle canzoni più simpatiche e caratteristiche degli anni 80, “Walk like an Egyptian”. L’autore della canzone ebbe l’idea quando, trovandosi a bordo di un traghetto, vide tutte le persone muoversi e ondeggiare all’unisono a ogni movimento dell’imbarcazione. Scrisse la canzone e la affidò ad alcune case di produzione di Los Angeles. La canzone fu dapprima offerta a Toni Basil, che la rifiutò. La produzione ricordò che un gruppo tutto femminile, le Bangles, avevano bisogno di un’altra canzone per chiudere il loro album. Le Bangles sentirono la bozza della canzone, e accettarono di inserirla nel loro album.

E questa scelta fu contemporaneamente la loro scelta della vita, ma paradossalmente anche l’inizio della loro fine! Una vera maledizione!

Le Bangles godevano di una certa fama dovuta al moderato successo del loro primo album. Il 1986 per loro era stato l’anno della svolta: all’inizio di gennaio era uscito il loro secondo album, “Different light”, seguito a breve da due singoli e due video strepitosi, “Manic Monday” e “If she knew what she wants”, che avevano riscosso un successo clamoroso, portando la fama delle Bangles a un livello mai raggiunto prima. Va detto che le Bangles, fino all’album precendete, erano orgogliose di cantare canzoni composte da loro stesse; in realtà la loro carriera decollò quando accettarono di cantare canzoni scritte da altri, come dimostrò appunto il successo di “Manic Monday”, scritta nientemeno che da Prince.

Quando si trattò di incidere “Walk like an Egyptian” però, sorsero alcuni problemi. Benché avessero ruoli e strumenti diversi nel gruppo, tutte e quattro le Bangles erano delle valide cantanti. L’idea principale era, per questa canzone, affidare una strofa a ognuna delle Bangles. Alla fine però, le strofe furono solo tre, e furono affidate alla chitarrista Vicky Peterson, alla bassista Michael Steele, e alla cantante principale Susanna Hoffs. La batterista Debbi Peterson, sorella di Vicky, restò senza strofa. Evidentemente questa canzone non le portava fortuna, perché a dire il vero era anche rimasta senza batteria, dal momento che per la registrazione delle tracce fu usata una batteria elettronica, e Debbi non prese parte alla sessione.

Qui il gruppo si trovò a una decisione. Avrebbero forse potuto risentirsi con la produzione e pretendere che anche Debbi avesse la sua parte, eppure decisero di accettare la decisione e in un certo senso abbandonarono un po’ Debbi. A dire il vero le trovarono un ruolo nell’ambito del video e dei concerti: durante questa canzone, infatti, Debbi abbandonava la sua postazione alla batteria per andare in mezzo alle compagne e suonare il tamburello (quasi per sottolineare che non aveva suonato lei la batteria). Inoltre, era proprio Debbi a mimare il famoso fischio tra una strofa e l’altra, che rese così riconoscibile questa canzone.

Ho detto mimare, perché anche in questo caso il fischio che sentiamo nella canzone era riprodotto elettronicamente, non era stato davvero fischiato dalle Bangles.

Ebbene, in queste occasioni probabilmente iniziava il processo che portò alla fine delle Bangles. Infatti, concluse le attività di promozione di questo album, le Bangles cambiarono casa di produzione. La nuova casa però, anziché ridare a Debbi la visibilità che le era stata negata, di fatto si concentrò sempre di più sulla cantante Susanna Hoffs, il che iniziò a rendere le divergenze tra le ragazze sempre più insanabili. Le Bangles tennero duro ancora per tre anni, in cui trovarono anche grandi successi come “Eternal Flame“, ma alla fine del 1989 si sciolsero, per poi riunirsi dieci anni dopo.

Il video comunque è molto simpatico, con le immagini della gente comune che replica i movimenti degli Egizi, alternate a montaggi in cui sembra che anche personaggi famosi come Lady Diana o Gheddafi ballino al ritmo della canzone. E alla fine anche la Statua della Liberà si muove come gli Egizi!!!

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