Behind the wheel - Depeche Mode - 80sneverend - A history of wheels

Una storia di ruote

Depeche Mode – Behind the wheel

#quotefromthe80s
Sweet little girl
I prefer
You behind the wheel
And me the passenger
#DepecheMode #BehindTheWheel

Il 28 dicembre 1987 usciva il terzo singolo tratto dall’album “Music for the masses” dei Depeche Mode. Dopo “Strangelove” che era uscito in aprile, e “Never let me down again“, uscito in agosto, era il turno di una canzone molto bella e particolare. “Behind the wheel”, nelle intenzioni dei Depeche Mode, voleva essere probabilmente una specie di seguito di “Never let me down again”, e la cosa diventa abbastanza evidente guardando il video.

Se parlate italiano, probabilmente questo video vi risulta familiare e stranamente affascinante. I Depeche Mode hanno davvero attraversato gli anni ’80, dai tempi di Vince Clarke, e quando all’inizio del 1988 questa canzone scalava le classifiche, ci avevano già fatto vedere e sentire video incredibili e canzoni fantastiche. Però questo video in bianco e nero era proprio bello, ed è particolare.

Il regista Anton Corbijn nel 1987 è ancora agli inizi di una lunghissima carriera, ma sa come creare ambientazioni suggestive; del resto è anche un grande fotografo e nella sua vita immortalerà personaggi celebri, prima tra tutti la regina Beatrice d’Olanda.

Corbijn ama il bianco e nero, e un paio d’anni prima aveva girato in bianco e nero il suo primo video musicale di grande successo, “Pride (in the name of love)” degli U2. Corbijn ha girato anche i due precedenti video dei Depeche Mode, e riprende il lavoro esattamente da dove lo aveva lasciato: Dave Gahan è vestito esattamente come nel video di “Never let me down again”, e all’inizio del video abbandona dopo l’incidente la stessa auto che guidava in quel video.

Gahan si trova in mezzo alla campagna, con due sole monete (che sembrano proprio monete da cinquanta lire) e prosegue reggendosi con delle stampelle, che abbandona quando arriva una ragazza in vespa che gli dà un passaggio. Finiscono in un paesino, dove entrano in un caffé. Ecco! C’è scritto caffé!

Ecco perché è tutto molto familiare: il video è girato in Italia, le scene con il lago sono state girate ad Arona, ma guardando i paesaggi è verosimile che alcune scene di campagna siano state girate probabilmente nella bassa emiliana, quasi un omaggio ai paesaggi di Don Camillo, e in effetti c’è anche una inquadratura di un prete che però somiglia stranamente a Peppone, come in una curiosa citazione del mondo di Guareschi! Oltre al volante dell’auto e alle ruote della vespa, per Gahan e la ragazza gira anche la ruota dell’amore, una volta entrati nel bar, ed esce ovviamente il numero dell’amore per antonomasia.

E in effetti tutto il testo di questa canzone bellissima e profonda racconta di come, a volte, sia opportuno lasciarsi guidare, e come dice Gahan, essere il passeggero mentre qualcun altro è al volante, e può decidere dove portare la nostra vita.

Depeche Mode su Wikipedia

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